Archive for febbraio 2014

I principi fondamentali da conoscere prima di scegliere lo studio dentistico di fiducia!!

Secondo un’indagine condotta dall’Osservatorio di UniSalute (la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria) circa la metà degli italiani afferma di non aver fatto alcun controllo negli ultimi 12 mesi, tendenza confermata, per altro, dalle stime fornite dall’Andi (associazione nazionale dentisti italiani).Come destreggiarsi allora nella scelta dell’odontoiatra quando di soldi da spendere sono sempre meno?
1. Non cadere nella trappola del turismo odontoiatrico verso i paesi dell’Est. 
Un viaggio in Croazia con la promessa di rimettere in sesto la bocca in breve tempo e con una spesa irrisoria? Meglio lasciar perdere. I danni possono essere anche molto gravi e, a volte, irreversibili. Spesso, infatti, si finisce in studi gestiti da organizzazioni che utilizzano personale, attrezzature e protocolli di igiene e disinfezione che non garantiscono, visto che non devono ottemperare alle rigide disposizioni vigenti in Italia, l’efficacia delle cure prestate. Nella maggior parte dei casi, infatti, i lavori vengono eseguiti in maniera frettolosa e con materiali scadenti. Poi, in caso di problemi, a chi ci si rivolgerà? Non si può certo tornare ogni volta in Croazia!

2. Stai attento al livello di igiene generale.
Dalla pulizia dei locali, alla poltrona sulla quale ci si siede, al fatto che il medico indossi guanti e mascherina e, soprattutto, utilizzi un kit per la visita personalizzato (quindi sterilizzato e imbustato), che viene aperto ex novo davanti al paziente.

3. Valuta l’importanza che il dentista dà all’igiene orale.
Il dentista che si informa sul nostro livello di igiene orale quotidiana e ci consiglia di conseguenza, non deve essere percepito come un noioso odontoiatra che non sa fare altro che “scocciarci”. Anzi, è proprio questo l’atteggiamento di un professionista serio che ha a cuore la tua salute orale e la durata dei tuoi manufatti protesici.

4. Non lasciarsi sedurre da proposte miracolose.
Attenzione alle tempistiche che ci vengono proposte. Ci sono protocolli che indicano la durata minima dei trattamenti in funzione di problematiche legate alle tecnologie adottate e ai tempi biologici di risposta. In quasi tutte le situazioni non si può pretendere una cura troppo veloce. Si tratta solo di uno specchietto per le allodole.

5. Controlla che il dentista usi le giuste attrezzature.
Il dentista deve effettuare le prestazioni di tipo restaurativo come le otturazioni, le devitalizzazioni e la cementazione delle protesi adesive utilizzando la diga in gomma. Anche se un po’ scomoda per il paziente, garantisce migliori risultati, più duraturi nel tempo.

6) Diffida di preventivi eccessivamente bassi.
Se sono fuori mercato significa che nascondono qualche trappola e di sicuro i materiali usati saranno scadenti, con annessi rischi per la salute e durata dubbia nel tempo delle terapie proposte. Quindi alla fine spenderai di più.

7) Per risparmiare scegli soluzioni temporanee ma effettuate con serietà e professionalità.
Si può, per esempio, rinunciare all’implantologia, se ritenuta eccessivamente costosa, per una soluzione temporanea come lo scheletrato,oppure il valplast e cioè una protesi mobile. Poi appena le risorse economiche lo permetteranno si adotteranno soluzioni più sofisticate.

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Quanto può durare un otturazione?

Le otturazioni possono durare molti anni, ma è bene tenerle sotto controllo. Se l’otturazione in composito (materiale bianco) è vecchia, può capitare che inizi a consumarsi e a creare delle superfici irregolari sul dente interessato. Se invece si tratta di un’otturazione in amalgama (o “argento”), si assiste al deterioramento del dente prima di quello dell’otturazione (solitamente l’amalgama è più resistente del dente stesso), ma il risultato non cambia. Meglio evitare di avere denti con bordi irregolari, perché si trasformano in ricettacoli di batteri e portano a infiltrazioni e quindi a carie sotto l’otturazione. Con dei controlli periodici dal dentista e dall’igienista si può scongiurare il rischio di avere questo problema: se il professionista nota un’incongruenza nei bordi o una frattura nell’otturazione, va cambiata!
Dott.ssa Debora Polloni

 

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Il bicarbonato può sostituire il dentifricio per lavarsi i denti?

Assolutamente no!!Sostituendo il bicarbonato al dentifricio, i denti appaiono subito più bianchi. Questo però, non è un buon metodo per lavare i denti! Infatti, risultano più bianchi perché il bicarbonato è molto abrasivo e rimuove la parte superficiale dello smalto, rendendo il dente più poroso e a lungo andare sempre più sensibile. Come risultato dell’aumentata porosità, inoltre, si avrà una maggiore adesione alla superficie dentaria da parte di macchie e batteri, quindi l’elemento si macchierà sempre di più e sempre più velocemente.

 

Dott.ssa Debora Polloni

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Cariorecettività ed età

Spesso succede che le persone nell’età dell’adolescenza siano soggette a un alto numero di carie, che si abbassa con l’avanzare dell’età. Questo fenomeno è dovuto al fatto che lo smalto dei denti permanenti rimane più debole nei primi anni dopo l’eruzione, perché non ancora completamente formato,successivamente  raggiunge la sua completa maturazione diventando  più forte e  resistente all’attacco delle carie.

 

Dott.ssa Debora Polloni

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