Notizie utili

Il granuloma!

La parola granuloma indica, in generale, una neoformazione di natura infiammatoria formata dalla proliferazione di batteri generalmente a livello della radice del dente.

 

Cosa è bene sapere sul granuloma:

il granuloma è in genere asintomatico. Solo durante la “fase attiva” , cioè quando al suo interno sono presenti anche batteri e materiale purulento, si avverte dolore o fastidio spontaneo;

la diagnosi certa del granuloma è solo radiologica. Nella lastrina si evidenzia una zona radiotrasparente, cioè scura, attorno all’apice del dente;

le terapie sono molto discusse: per esempio, negli Stati Uniti – nel caso di un granuloma in un dente già devitalizzato – la tendenza terapeutica è l’estrazione dentale, mentre in Europa la tendenza è il ritrattamento del dente devitalizzato;

dopo la cura di un granuloma è opportuno che il paziente venga monitorato clinicamente e, in assenza di sintomi, sia sottoposto ad una radiografia endorale dopo 2 anni dall’intervento. Solo se la lesione non è più evidenziabile si può dire che il granuloma è scomparso;

in nessun caso un granuloma può guarire spontaneamente o attraverso cure antibiotiche

 

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Il mal di denti!

Il mal di denti!

L’evolversi della carie provoca il cosidetto ‘mal di denti’

 

Un dente è formato da uno strato superficiale di smalto sotto il quale vi è il corpo principale costituito da una sostanza minerale e proteica denominata dentina. Più internamente alla struttura del dente troviamo la polpa (quello che comunemente possiamo definire il “nervo”) fatta di tessuti che sono serviti alla formazione del dente durante la sua creazione e poi, durante tutta la vita, partecipano alla vita del dente stesso al suo equilibrio, alle sue numerose funzioni.
La carie può colpire solo lo smalto, o addentrarsi nella dentina e arrivare alla polpa ed è causata  principalmente da due fattori, un eccesso di zuccheri provenienti dalla alimentazione e la placca batterica non rimossa adeguatamente.

 

Possiamo dividere la carie in 4 fasi:

 

1) CARIE SUPERFICIALE DELLO SMALTO questa non dà normalmente nessun sintomo in quanto interessa solo la parte superficiale del dente ed è individuabile solo dal dentista con appositi strumenti.

2) CARIE CHE INTERESSA OLTRE LO SMALTO ANCHE LA DENTINA questa può non dare sintomo alcuno fino a che non diventa molto profonda, oppure “avvertire” con la sensibilità al freddo e alle sostanze zuccherine  ed anche alla pressione della masticazione. In ogni caso il fastidio o dolore di queste carie è in rispondenza ad uno stimolo preciso durante il pasto e passa subito dopo, ed è localizzato al dente interessato cioè non diffuso agli altri denti.Raramente perdura dopo l’allontanamento dello stimolo e ancor più raramente si presenta in modo spontaneo, senza che ci sia stato un contatto con le sostanze scatenanti. Se invece il dolore dura a lungo o si presenta da solo, allora comincia ad esserci un coinvolgimento ed un risentimento della polpa o nervo.  Spetta anche qui al dentista fare diagnosi con tutti gli strumenti a disposizione, la visita e l’ ispezione visiva, le radiografie ( le carie che si formano fra un dente e l’altro, sono visibili talora solo con le rx, almeno finche’ non diventano molto grandi), il laser etc.
3) CARIE CHE COINVOLGE LA POLPA – Questo coinvolgimento avviene quando la carie arriva all’interno della camera pulpare  oppure negli stadi precedenti anche senza che questo avvenga, ma con la colonizzazione dei batteri nella polpa tramite i tubuli della dentina. Nella  maggioranza dei casi  il dolore è ben presente salvo casi eccezionali in cui non si manifestano sintomi; si tratta di casi particolari, in cui la sfortuna consiste nel fatto che il dente si distrugge e arriva alla fase successiva, al punto 4 senza dolore. Ecco perché diventa fondamentale,invece di andare dal dentista quando si presentano i sintomi o quando si formano  cavità ben avvertibili,effettuare  VISITE PERIODICHE  ogni tot mesi, a seconda della cariorecettività, E SEDUTE DI IGIENE DUE VOLTE L’ANNO. Oltretutto, questo significa anche un NOTEVOLISSIMO RISPARMIO economico , perchè così si evitano  carie (grazie alle sedute di igiene periodica) o se si formano, il fatto di intercettarle nelle prime fasi, significa spendere molto ma molto meno.

 

Quando la carie arriva ad interessare la polpa di norma la terapia è la devitalizzazione a cui di norma dovrebbe seguire la capsula per proteggere il dente da una probabilissima frattura. Nei casi più gravi si può arrivare all’estrazione, che ha un costo ancora più elevato, biologico e monetario per la necessario rimpiazzo del dente estratto, senza del quale non si può vivere con una qualità della vita sufficiente perchè una estrazione è sempre una grave menomazione. DAVVERO POCO CONSIGLIABILE aspettare il dolore per andare dal dentista..

Tornando ai sintomi, un dente con coinvolgimento infiammatorio della polpa dà dolori molto forti, provocati dal cibo, o dalla masticazione, che poi durano a lungo, o spontanei, specialmente la notte in posizione coricato sul letto per il maggiore afflusso di sangue alla testa, . Tanto che spesso è difficile anche per il dentista individuare inizialmente il “colpevole” se non con rx e visite accurate, specie se i denti cariati sono più di uno. Sono vere emergenze che non si riescono a fronteggiare con i farmaci e che richiedono solamente l’intervento di urgenza del dentista.
Inutile dire che mai si deve arrivare a questo punto, tutti dobbiamo farci visitare una o più volte l’anno. Si tratta di patologie serie, dolori insopportabili, menomazioni e spese notevoli.

Tutto cambia se prendiamo una carie all’inizio: nessun dolore, cure mininvasive, spese minime, estetica perfetta (perchè il dente rimane pressoche’ integro), e MASSIMA DURATA DEL RESTAURO, che indipendentemente dalle tecniche usate, di certo dura tanto di più quanto più minima era la lesione cariosa e la perdita di sostanza del dente!

 

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Lo sbiancamento dentale è meglio dal dentista!

Lo sbiancamento dentale è meglio dal dentista!

Dentifrici sbiancanti? Solo un effetto ottico!

 

 

    Promettono denti bianchi in una settimana,davanti dietro e negli spazi interdentali.Un qualsiasi dentista sa che il dentifricio può agire solamente sullo smalto,quindi meccanicamente,ma non può intervenire sulla dentina,lo strato sottostante che da la colorazione al dente.Solamente i più aggressivi possono togliere alcune delle macchie superficiali,ma non possono essere paragonabili a un trattamento sbiancante effettuato in uno studio dentistico a base di perossido di idrogeno che agisce appunto direttamente sulla dentina responsabile della colorazione del dente.

 

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i consigli del dentista!

i consigli del dentista!

Alcuni  consigli utili su bocca e denti!

Non è importante spazzolare i denti con troppa forza,bensi è fondamentale la durata che deve essere almeno di 2 minuti in modo da “stancare” e rimuovere più facilmente i batteri della carie;il movimento deve essere rotatorio,partendo cioè dalla gengiva andando verso la corona del dente.

 

Secondo i più recenti studi è risultato che i batteri che formano la placca dentale oltre a causare problemi alla bocca possono attaccare il resto dell’organismo,in particolare attaccano cuore e coronarie favorendo la nascita di trombosi e accumulo di colesterolo nei vasi sanguigni.

 

I denti del giudizio spuntano generalmente intorno ai 18-20 anni,l’età appunto della maturità(teorica)salvo casi di precocità(16 anni) o di tardività(22 anni).Essi rappresentano spesso un problema perché non hanno lo spazio sufficiente per uscire,causando cosi lo spostamento di altri denti,danni alla masticazione e spesso sono causa di ascessi e infiammazioni,pertanto si consiglia molte volte l’estrazione non tanto per il dente in se stesso ma quanto per i danni che provocano al resto della bocca.

 

In condizioni normali le gengive non devono sanguinare,tuttavia saltuariamente può succedere a causa di un indebolimento generale o in un particolare periodo del ciclo per le donne o addirittura per uno spazzolamento scorretto.Se il fenomeno si manifesta continuamente è solitamente indice di una problematica parodontale,cioè vi è un deposito eccessivo di tartaro tra gengiva e dente il quale se trascurato porta ad un progressivo distaccamento del dente dall’osso, causandone prima la mobilità e infine la perdita.

 

I denti da latte vanno curati perché mantengono lo spazio per i denti permanenti e influiscono sulla loro salute e soprattutto insegnano al bambino a curarsi i denti sin da piccoli;l’organizzazione mondiale della sanità definisce la sigillatura dei molari permanenti una prevenzione fondamentale nei confronti della carie da effettuare tra i sei e gli otto anni.

 

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LA GNATOLOGIA!

La gnatologia: la madre di tutti i trattamenti odontoiatrici

L’importanza della Gnatologia; dall’otturazione semplice al trattamento implantare complesso.

                        

Quando viene modificata la stuttura dentale per qualsiasi motivo(inserimento di apparecchi,protesi fisse o mobili,otturazioni,ecc) viene alterato l’equilibrio Gnatologico del paziente. La Gnatologia  studia  i denti, i capi articolari, i muscoli ed i nervi che li muovono e le relazioni che lo stesso contrae con l’intero organismo. Le variazioni della normale postura mandibolare e del rapporto con la base cranica, nonchè le modificazioni che intercorrono col tempo per la perdita dei denti o la loro abrasione patologica, determinano una serie di eventi che possono sfociare in:

problemi di tipo muscolare (dolore alla faccia e al collo/tronco)

rumori articolari con o senza dolori facciali

deficit di apertura (look)

eccesso di apertura (lussazione)

La Gnatologia – che di fatto studia le relazioni interarcata – si prefigge l’individuazione e risoluzione del  problema articolare ;  a livello occlusale corrisponderà una “occlusione centrica”, definita come il maggior numero di contatti interarcata. Il paziente risulterà essere in equilibrio neuromuscolare. Tutto ciò che si discosta da questa condizione ideale viene definita “centrica abituale” e varia da individuo ad individuo, divenendo “centrica patologica” nel momento in cui si manifesta una delle sindromi elencate in precedenza. Il ragionamento logico, che garantisce il ritorno al benessere, è raggiunto grazie ad una attenta visita gnatologica con palpazione dei muscoli della faccia della bocca e del collo, ad indagini radiologiche mirate, ed alla misurazione della relazione tra le arcate grazie all’utilizzo di articolatori, arco facciale e cere. Infine dalla fabbricazione di una placca diagnostica che garantisca il ritorno al benessere.

 

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