Notizie utili

studio dentistico convenzionato con il fasi/fasiopen

Sei un dirigente aziendale o un dipendente nel settore industriale?Leggi queste informazioni!

                                                              Nel novembre del 1977 nasce il Fasi, un   Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa alle prestazioni del servizio   sanitario nazionale, dedicato ai dirigenti di aziende industriali, in un   momento in cui emerge l’esigenza dei cittadini di essere curati da strutture   di fiducia e di trovare un’alternativa all’offerta sanitaria pubblica, lenta   e lacunosa. All’inizio degli anni Ottanta sono stipulati accordi sindacali   tra Fndai, Confindustria, Intersind ed Asap per il finanziamento, da parte   delle imprese, delle prestazioni erogate dal Fasi e per l’approvazione del   nuovo Regolamento del Fondo, che comincia ad operare sotto la gestione   paritetica di Confindustria e Federmanager. Nel 2006 vengono varati il nuovo   Statuto e il nuovo Regolamento che ampliano le norme per l’iscrizione dei   dirigenti, introducono nuove modalità per la confluenza collettiva e gli   strumenti tecnici di attuazione e in generale ridisegnano la governance di   Fasi.
Oggi, con più di 300 mila assistiti, il Fasi è tra i maggiori fondi   integrativi di assistenza sanitaria europeo.Domanda. A chi si rivolge il   Fasi?
Risposta. Ai dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi, ai quali   offre prestazioni di assistenza sanitaria integrativa alle prestazioni del   Servizio Sanitario Nazionale. Si rivolge, altresì, ai dirigenti di aziende   che applicano contratti di lavoro diversi dal precedente ma comunque   sottoscritti da Federmanager o da Confindustria.
D. Com’è la situazione italiana?
R. La situazione demografica in Europa subisce radicali cambiamenti, le   prospettive di vita si allungano e la popolazione invecchia. L’Italia è oggi   considerata tra i Paesi più vecchi e il suo processo di invecchiamento pone   nuove necessità nell’ambito dell’assistenza sanitaria. Alcuni studi   evidenziano che la spesa sanitaria privata per il 90 per cento è sostenuta   direttamente dai consumatori, solo in via residuale le spese sanitarie sono   coperte da forme di tipo mutualistico. In questo quadro, il ruolo dei Fondi   Sanitari Integrativi è maggiore, considerate le rilevanti potenzialità di   crescita nel mercato. In Italia non vi sono risorse per l’autosufficienza e   non bastano le politiche di razionalizzazione della spesa, del contenimento   dei costi e di riduzione degli sprechi attuate dalle Regioni. La domanda è   incontrollabile e il sistema va ripensato favorendo lo sviluppo di forme   aggiuntive a quelle pubbliche. I Fondi integrativi potrebbero supportare il   Sistema Sanitario Nazionale e garantire ai cittadini il diritto e la   responsabilità di scelta delle prestazioni, nonché un’efficace ed efficiente   gestione delle loro risorse.

IL FASI OPEN PER I DIPENDENTI

il   FasiOpen, il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa aperto ai   lavoratori d’azienda non dirigenti, quest’ultimo nato da un accordo tra   Confindustria e Federmanager del 29 aprile 2008. Il Fasi oggi assiste più di   130 mila dirigenti, oltre a 177 mila familiari e 17 mila aziende aderenti, e   rappresenta uno dei maggiori Fondi del settore in Europa; è particolarmente   attento all’area odontoiatrica, una di quelle per cui il decreto Sacconi ha   posto il vincolo della destinazione di almeno il 20 per cento del totale   delle risorse impiegate nel corso dell’anno gestionale.
D. Come si compone la rete delle strutture convenzionate?
R. È corposa e in continua evoluzione, e costituisce il risultato di anni di   lavoro e di una rigorosa selezione. Alla base c’è una selezione di qualità,   fatta annualmente, per garantire eccellente assistenza medica,   infermieristica e professionale. Il FasiOpen è stato concepito per rispondere   alle esigenze espresse da aziende, fondi e casse di poter contare su un prodotto   modulare personalizzato,  le   prestazioni sanitarie garantite, in gruppi di aree e moduli, prevedono   rimborsi secondo un Nomenclatore Tariffario, riferimento nazionale a livello   privatistico delle strutture sanitarie e dei medici chirurghi-odontoiatri. Le   misure adottate nel FasiOpen riguardano il potenziamento delle prestazioni   nell’area odontoiatrica, in quella chirurgica e in quella dei servizi   socio-sanitari.

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Sanguinamento gengivale!

Le gengive sanguinano in seguito ad infiammazione per la presenza di placca batterica o tartaro. E’ necessario quindi recarsi da un dentista per una visita ed una diagnosi corretta ed un piano di trattamento adeguato che in genere comincia con una fase di terapia causale per il controllo dell’infiammazione, con una o più sedute di igiene orale professionale e istruzioni di igiene orale domiciliare. E’ importante, infatti, prevenire questi problemi con una corretta igiene orale domiciliare e visite periodiche dal dentista (almeno ogni sei mesi). In caso di problemi parodontali più gravi l’odontoiatra potrà pianificare una fase terapeutica più specifica.

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La sigillatura dei denti ai bambini!

La sigillatura dei denti ai bambini!

Cosa sono le sigillature?

La sigillatura dei denti è una procedura  raccomandata per prevenire la formazione di carie, da eseguire non appena i denti da latte lasciano il posto a quelli permanenti,  è consigliata in particolare, per prevenire lo sviluppo di processi cariogeni nei molari. Difatti, questi denti sono più esposti al rischio di carie dato che presentano numerosi e profondi solchi, al cui interno la placca e i batteri possono facilmente annidarsi e creare danno.
Come vedremo in seguito, l’intervento consiste nell’applicazione, sulla superficie masticatoria dei molari, di una speciale resina (sotto forma di vernicetta) in grado di proteggere lo smalto dentale da eventuali processi cariogeni futuri.

  • La      sigillatura dei molari (permanenti) per i bambini è una garanzia per la      salute dei loro denti

Perché eseguirla?

A chi piace sottoporsi ad un’otturazione contro la carie alzi la mano… Oltre all’accurata igiene dentale quotidiana ed alla periodica detartrasi (pulizia dentale) professionale, un modo piuttosto innovativo per prevenire le carie (dunque fuggire all’otturazione) esiste, ed è proprio la sigillatura dei denti. Detta così, questa procedura può spaventare: in realtà, come vedremo, la sigillatura è un intervento veloce, completamente indolore ed estremamente vantaggioso.

  • Ma      perché sottoporre un bambino alla sigillatura dei denti?

Anzitutto, ricordiamo brevemente che i molari permanenti erompono intorno ai 6 anni. Questi denti sono particolarmente esposti al rischio di carie, perché difficili da detergere accuratamente con spazzolino e dentifricio.

 

Il bambino fatica a pulire   i denti molari in modo accurato perché:

  • Ha scarsa praticità        nell’utilizzo adeguato di dentifricio e spazzolino → pulizia dentale        quotidiana scadente
  • I molari presentano profondi        solchi → viene favorito l’annidamento di batteri, placca e tartaro
  • Posizione particolare dei        molari → detersione difficoltosa

 

Da considerare, inoltre, un altro fattore importantissimo: i denti molari permanenti compaiono ad un’età (6 anni circa) in cui il consumo di dolci ed alimenti zuccherati è molto alto. A detta di ciò, ben si comprende come il rischio di carie sia estremamente elevato nei bambini.
La sigillatura dei denti costituisce dunque un importantissimo presidio nei programmi di prevenzione dalle carie e di mantenimento della salute del cavo orale del bambino.

 

Sigillatura dei denti: intervento

La sigillatura dei denti è un intervento completamente indolore, semplice e rapido, che non richiede né anestesia locale né tantomeno l’utilizzo del trapano.
La sigillatura del dente prevede l’applicazione di una speciale resina fluida (detta sigillante) direttamente sui solchi occlusali dei denti molari.
Di seguito, viene descritta per punti la procedura standard con cui viene eseguita la sigillatura dei denti:

  1. Selezione del dente da sigillare
  2. Isolamento      del dente mediante apposita diga (piccolo fazzoletto di lattice che, fissato su un dente,      impedisce l’accumulo di saliva. Durante la sigillatura di un      dente, infatti, un’eventuale raccolta eccessiva di saliva può diminuire la      forza di legame della resina al      dente, vanificando l’intervento)
  3. Applicazione      di una speciale sostanza  sul dente      da sigillare, per renderlo più poroso e facilitare l’adesione del      sigillante al dente
  4. Attesa,      lavaggio e asciugatura della superficie del dente da sigillare
  5. Applicazione      della resina sigillante mediante un apposito pennellino
  6. Polimerizzazione      del sigillante: la resina, irradiata con speciali lampade alogene, aderisce      perfettamente al solco del dente
  7. Controllo      della sigillatura del dente. Nel caso si verificasse un sovra-riempimento,      è necessario eliminare gli eccessi di resina
La corretta   applicazione della resina sigillante rende le superfici dei denti   inaccessibili ad attacco e attecchimento di batteri, responsabili   dell’insorgenza delle carie

Risposte a domande frequenti

Qual è l’efficacia dei sigillanti?

 

Se correttamente eseguita, la sigillatura totale di solchi e fessure dei denti offre una completa protezione dallo sviluppo di carie (nei denti in cui è stata eseguita).

 

Qual è la durata della sigillatura di un dente?

 

Una sigillatura benfatta garantisce un’efficace protezione dalle carie per decine di anni. Qualora la resina sigillante si rovinasse, è possibile ripetere l’intervento.

 

 

La sigillatura dentale altera il naturale colore dei denti?

 

La sigillatura dentale non causa macchie dei denti, né tantomeno altera o ingiallisce i denti. La resina applicata sul dente per proteggere dalle carie è biancastra e passa pressoché inosservata.

 

La sigillatura dei denti è costosa?

 

Il costo è sempre stabilito dal dentista e, generalmente, varia dai 30 ai 70 € per dente..

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Il Fluoro ai bambini

Il Fluoro ai bambini

Effettuare la fluoroprofilassi è importante!

Essa è fondamentale nella prevenzione della carie dentale; è importante sapere che nei primi 2 anni l’assunzione avviene tramite gli alimenti e l’acqua potabile,poi fino a 6 anni può essere regolata in base ai parametri di dosaggio quotidiano che il dentista può consigliare in base alle caratteristiche della dieta del bambino.Dopo i 6 anni è necessario assumere il fluoro tramite le paste dentifricie aventi concentrazioni di fluoro adeguate per l’età infantile.

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Basta con la paura del dentista

Basta con la paura del dentista

 

Nonostante l’odontoiatria improvvisata sia ormai sparita,la cultura della professionalità presente ormai in ognuno di noi e le tecniche più evolute permettono di recarsi dal dentista senza l’ansia e il terrore di una volta tanta gente vive ancora questo incubo.Come si manifesta questa paura?

Generalmente si tende a rimandare continuamente le cure utilizzando terapie farmacologiche rimandando la soluzione del problema,creando cosi un circolo vizioso che renderà più difficile risolvere il problema.Il primo passo è sicuramente parlarne al proprio dentista il quale sicuramente conosce il problema pertanto vengono proposte tecniche di intervento apposite,ma è soprattutto fondamentale istaurare una relazione di fiducia che consente poi di iniziare le cure.

 

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