Notizie utili

L’ ESTETICA IN ODONTOIATRIA!

L’ ESTETICA IN ODONTOIATRIA!

ESTETICA E SORRISO!

L’Odontoiatra sempre più frequentemente si trova di fronte a continue sollecitazioni per una terapia ed un restauro estetico. Da un lato l’Operatore a come scopo primario  il raggiungimento di una adeguata funzione masticatoria,articolare, dentale e gengivale,ma dall’altro deve considerare molto rispetto al passato i concetti dell’estetica,avere cioè una perfetta conoscenza delle caratteristiche fisiche,meccaniche ed ottiche dei denti naturali e dei materiali riabilitativi atti a raggiungere tali obbiettivi. I miglioramenti delle caratteristiche dei più moderni materiali di riabilitazione dentale (ceramiche integrali, nuove ceramiche vetrose ed agli ossidi di zirconio e di alluminio) assieme alle più moderne tecniche di lavorazione, hanno portato ad uno spettro più ampio di applicazione di tali materiali.

innovativi materiali e nuove tecnologie consentono infatti di erogare ai nostri Pazienti trattamenti di successo, ottima affidabilità e prevedibilità dei risultati a lungo termine con una notevole riduzione di tempi operativi.

Lo stesso discorso si può applicare alle protesi mobili che oggi possono essere stabilmente ancorate all’osso ed alla gengiva, grazie alla modernissima e recentissima tecnica della Implantologia, dando una radicale risoluzione alla tanto problematica instabilità soprattutto nell’arcata inferiore.

Oggi anche le tecniche di “Sbiancamento Dentale Professionale”, permettono di modificare gradualmente il colore dei denti , così come l’ “Ortodonzia Invisibile “, permette in determinati casi di effettuare con mascherine trasparenti , dei micro-spostamenti dentali, fino ad ottenere il risultato previsto.

 

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RINGIOVANIRE UN SORRISO!

RINGIOVANIRE UN SORRISO!

L’apparire giovani e in salute, come sappiamo, è una esigenza comune a moltissime persone e il sorriso è una componente importante.

 

Uno dei principali obbiettivi degli odontoiatri  è sicuramente poter dare la possibilità a un paziente di  tornare a sorridere in modo aperto,scoprendo i denti frontali dopo anni in cui ha avuto il timore di mostrare i propri denti che per malformazione ,pigmentazioni e decolorazioni riteneva poco presentabili.Per fare questo è importante partire con un progetto realizzato in collaborazione tra medico e odontotecnico e soprattutto spiegarlo al paziente nel modo più realistico possibile in modo da coinvolgerlo nelle motivazioni di certe scelte e ottenere un risultato finale sicuramente ottimale.

Acquisizione delle informazioni per programmare il nuovo sorriso
È indispensabile, al fine di poter effettuare un corretto progetto terapeutico, acquisire i seguenti dati:
_ rilevazione di impronte per lo studio del caso
_ immagini fotografiche, sia intraorali sia extraorali;
_ radiografia panoramica.
Le immagini saranno ovviamente indispensabili anche all’odontotecnico, al fine di avere a disposizione la reale situazione degli elementi dentali, nel loro naturale contesto costituito dalle labbra, dal piano occlusale e dal piano bipupillare..

Documentazione fotografica indispensabile
Ecco un elenco sintetico del tipo di immagini che è necessario raccogliere per avere una cartella clinica completa.
Fotografie extraorali:
_ viso anteriore, con labbra semiaperte
_ viso di profilo
_ viso con sorriso importante, ripreso da varie angolazioni
_ sorriso frontale, con le labbra in posizione open
Fotografie intraorali:
_ frontale, con arcate a contatto;
_ laterali di profilo, con arcate a contatto;
_ frontale, solo dell’arcata interessata;
_ palatale o linguale.
Questo vero e proprio servizio fotografico può sembrare, forse, un po’ esagerato, ma ha una sua ragione,fornisce una documentazione utile ed esaudiente all’odontotecnico e soprattutto richiede solo una decina di minuti

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LE DECISIONI DEL DENTISTA!

Il piano terapeutico programmato dal dentista dopo un accurato studio del caso, viene spesso criticato dai pazienti,questo a causa della scarsa conoscenza della loro situazione orale e  delle varie tecniche odontoiatriche e dei loro limiti.

Per questo motivo,cerchiamo ora di creare delle piccole basi comprensibili per il paziente in modo che riesca a quantificare la gravità delle sue condizioni e quindi di apprezzare maggiormente l’operato del proprio medico di fiducia.
In questa bocca ipotetica consideriamo che non ci siano alla base problemi parodontali per semplificare le spiegazioni:

 

  1. Partiamo per facilità dal dente perfettamente sano, ovviamente non avrà bisogno di nulla se non di prevenzione ed igiene ad intervalli regolari.
  2. Il dente ha dei piccoli solchi anneriti, ma per il resto è sano ed integro,diciamo che avrà bisogno al massimo di una sigillatura dei solchi occlusali. Saranno consigliabili i controlli semestrali.
  3. Il dente ha una carie dello smalto, non sensibile e non dolorante, necessita di una otturazione,e dovrà essere monitorato regolarmente nel tempo, per esempio durante le visite semestrali di igiene.
  4. Il  dente ha una carie profonda ed è particolarmente sensibile , diciamo che purtroppo la decisione terapeutica in questo caso spetta unicamente al sentore del medico che in base alle sue impressioni, agli esami radiografici, ai test, etc. deciderà se otturare la cavità o devitalizzare il dente.Purtroppo non sempre una decisione più conservativa (otturare senza devitalizzare) si rivela la scelta giusta, è altresi vero che devitalizzare ogni dente con una prognosi in dubbio potrebbe essere una forzatura. Ogni tanto il trattamento non raggiunge lo scopo, e il dente otturato duole, subito o dopo mesi in quanto il nervo non è riuscito a rimettersi completamente dal danno della carie. In queste condizioni il nostro dente può  peggiorare sensibilmente e si rende necessaria una devitalizzazione. Va monitorato mensilmente per alcuni mesi per poi rientrare nei controlli in occasione dei richiami per l’igiene se non sopraggiungono complicazioni.
  5. Il paziente ha male continuo, il dente presenta un grosso buco di colore brunastro e la gengiva intorno al dente è gonfia. La scelta è obbligata verso la devitalizzazione, i sintomi impiegheranno dei giorni a passare con periodi di sensibilità e noia altalenanti. Il nostro dente in queste condizioni  va ricoperto con una capsula il prima possibile per evitare la frattura(altamente probabile nei denti devitalizzati).Quindi la corona è un obbligo..
  6. Il dente è praticamente distrutto.Si potrebbe tentare di ricostruirlo,ma questa operazione non ci darebbe le necessarie garanzie di tenuta, estraendo il dente e sostituendolo eventualmente con un impianto si è in grado di dare invece, un restauro che abbia maggiori probabilità di durata.

Questo breve testo ha lo scopo di rendere consapevole il paziente che l’operato di un medico non è mai scontato ed è frutto di numerosi ragionamenti, di verifiche durante la lavorazione, di variabili che devono essere soddisfatte per poter procedere con la terapia ipotizzata, di alternative che devono essere sempre tenute pronte al variare di qualche parametro. Il dentista sa bene la condizione in cui un dente dovrebbe essere, quello che deve appurare è in che condizione il dente si trova e il percorso che si deve fare per conservarlo al meglio nel tempo.

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I valori fondamentali per lo studio dentistico!

 Al primo posto il rispetto per il paziente!

Arrivano poi affidabilità , competenze professionali e consapevolezza di sé.

Rispetto per il paziente, affidabilità intesa come attitudine ad assumersi le proprie responsabilità e competenze più strettamente professionali sono i valori più importanti per un moderno ambulatorio odontoiatrico.Queste le caratteristiche principali che si vogliono trasmettere ai pazienti che si recano nel nostro centro:
– Altruismo
– Rispetto
– Sensibilità alle differenze di genere e culturali
– Capacità di assumersi responsabilità
– Mantenimento del segreto professionale
– Comunicazione e coinvolgimento del paziente nel processo decisionale (Consenso informato)
– Empatia
– Senso del dovere
– Competenze mediche in senso stretto
– Considerare come priorità assoluta il bene del paziente
– Propensione all’aggiornamento.

Maggiore importanza assumono sicuramente i princìpi che contribuiscono a creare e rafforzare la relazione di fiducia tra medico e paziente,arrivano poi  altruismo, rispetto, sensibilità,e comunicazione.
In quest’ottica l’attenzione del medico non è più focalizzata solo sulla problematica specifica della bocca, ma anche sulla persona.

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IL bruxismo!

IL bruxismo!


le cause nella mente !

Sono sempre più numerosi gli italiani che soffrono di bruxismo, un disturbo che solitamente porta a digrignare i denti,a volte in  modo talmente pronunciato da rischiare di danneggiare la loro struttura e, nei casi più intensi, causare cefalee. In base al risultato dei più recenti studi le cause alla base del disturbo sono di natura puramente psicologica. Digrignare i denti aiuterebbe a scaricare, soprattutto di notte, lo stress e le tensioni della giornata, per risolvere il problema tuttavia basterebbe rivolgersi al proprio dentista, che consiglierà l’uso di un byte, in pratica una sorta di paradenti che li proteggerebbe dallo sfregamento.

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